Cose americane

Joshua Bell, violinista di fama internazionale, si spaccia per musicista di strada in una stazione della metropolitana di Washington, DC, suonando Bach e Schubert davanti ad una platea.. inesistente.
Ogni commento è superfluo. Forse aveva davvero ragione Jean Baudrillard.
Update: tra l’infinità di email giunte all’autore a proposito dell’articolo—a cui ha risposto, incredibilmente, in massa—in centinaia fanno […]

Good luck, my friends

Americana, bianca, diciottenne nel 2008 (tradotto, parafrasato, e depurato di valspeak):
Ho sentito chi sono i candidati alla presidenza.. dei democratici, intendo. Una donna, quella, la moglie di Clinton. E poi l’altro, un nero, sì, di colore. Beh, se è così io voto repubblicano senza nemmeno pensarci. Un presidente donna o nero? Non scherziamo!

3 mesi and counting

Per la cronaca, è da agosto ‘06 che il vostro carissimo si trova ad LA, nel cuore della paradisiaca (televisivamente, almeno) California meridionale. Il pensiero è ancora fermamente eseguito in italiano—segno inconfutabile del mio rigetto—ma il subconscio geografico si è ormai trasferito qui. Non posso che augurarmi che quello culturale non abbia subito la stessa […]

School of Shock

A volte facciamo davvero paura. Non anticipo nulla su quanto linkato: dico solo che è estremamente disturbing. Nulla di grafico—solo la pura e semplice verità di un paese forse impazzito, o forse troppo cinico per lasciarsi andare alla pazzia.